Proteggere la memoria del patrimonio diffuso
replYca nasce per documentare digitalmente opere, luoghi e manufatti meno conosciuti: quel patrimonio che spesso resta fuori dai grandi progetti di digitalizzazione ma che racconta la storia di territori, comunità e paesaggi.
Oltre i monumenti più famosi
L'Italia è fatta anche di ponti storici, piccole chiese, ruderi, architetture rurali, statue, manufatti, siti archeologici minori e opere locali. Spesso sono poco documentati, difficili da raggiungere o semplicemente sconosciuti fuori dal loro territorio.
Una copia digitale dello stato attuale
Una fotogrammetria può registrare forma, proporzioni, texture e contesto di un'opera in un determinato momento. Non sostituisce la conservazione fisica, ma crea una testimonianza digitale consultabile e condivisibile.
Un archivio aperto, ma curato
replYca vuole permettere a chiunque di proporre nuovi luoghi, mantenendo però una fase di revisione prima della pubblicazione. L'obiettivo non è accumulare contenuti, ma costruire un archivio affidabile e coerente.
Documentare prima che sia troppo tardi
Erosione, incuria, eventi naturali, trasformazioni e semplice passare del tempo possono modificare o cancellare parti del patrimonio. Documentare oggi significa lasciare una traccia accessibile anche domani.
Cosa replYca non vuole essere
replYca non sostituisce enti di tutela, restauratori, archeologi, architetti o rilievi scientifici. È uno strumento di documentazione e divulgazione digitale pensato per valorizzare soprattutto il patrimonio diffuso e meno rappresentato.
Conosci un luogo che merita di essere documentato?
Puoi proporlo all'archivio. La proposta verrà revisionata prima della pubblicazione.
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